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mercoledì 29 maggio 2019

Svezzamento tradizionale oppure autosvezzamento?


 
Come tre anni fa con Leonardo non ho avuto grossi dubbi sulla strada da intraprendere con Ginevra: svezzamento tradizionale "con qualche accorgimento e modifica personale".
 
A sei mesi, in accordo con la pediatra, abbiamo iniziato in maniera molto graduale con la prima pappa: brodo vegetale, verdura, legumi/formaggio/pesce, cereale in polvere/pastina, olio evo.
Con "molto graduale" intendo dire che gli ingredienti sono stati aggiunti pian piano, giorno dopo giorno e che le porzioni sono aumentate con il passare delle settimane.

 
Così come è stato per il fratellino, Ginevra viene attivamente coinvolta ad ogni pasto, la lascio libera di toccare, schiacciare, sporcarsi; rispetto i suoi tempi e non la forzo in alcun modo. Essendo trascorsi tre anni ed essendo il secondo figlio ammetto che sono molto più tranquilla e serena e di tanto in tanto le faccio assaggiare qualcosa mentre mangiamo noi: lo faccio soprattutto perchè spesso è lei stessa "a chiedere".
Abbiamo introdotto inizialmente la pappa del pranzo e dopo circa un mesetto (ho preferito attendere che lei ne mangiasse volentieri una bella porzione) abbiamo aggiunto la pappa della cena.
 
Ok, tutto molto chiaro e semplice ma.. come mi organizzo?

giovedì 19 aprile 2018

L'importanza della routine serale pre nanna



Sapete che quello che fa il bambino nel corso dell’ora che precede la nanna influisce sulla qualità del suo sonno e che molto importante è per lui avere una routine serale?

I bambini sono abitudinari, hanno bisogno di continue rassicurazioni e punti fermi ed è bene cercare di abituarli ad una routine serale fin dalla prima infanzia, in un momento importante per lo sviluppo delle loro attività celebrali.

Come?

giovedì 22 febbraio 2018

La nostra prima settimana bianca in tre!!



La mattina era dedicata alle passeggiate in paese o tra i sentieri innevati, a giocare e a rotolarsi nella neve e alle discese con il bob o con la slitta.
La sveglia suonava presto, colazione e poi di corsa in camera ad indossare le nostre tute da neve.. Leo nel suo zaino sulle spalle di papà e poi.. pronti, partenza, via!!
Rientravamo in Hotel per l’ora di pranzo, stanchi e super affamati; un bel pranzetto e poi mentre Leo e la mamma riposavano papà andava sulle piste (agli impianti di risalita ci si andava a piedi!!).
I nostri pomeriggi li abbiamo trascorsi tutti tra la piscina e la spa dell’hotel. Leo appena sveglio andava a prendere le sue ciabattine infradito e me le portava alzando i piedini come a dire “mettimele mamma, è ora di andare!!”.
In ciabatte ed accappatoio (che tutti i giorni ci venivano consegnati in camera puliti ed ancora caldi) uscivamo dalla stanza e raggiungevamo direttamente la zona piscina e spa.
Alla spa ovviamente avevano accesso solo gli adulti ma io e mio marito ci concedevamo almeno una mezz’oretta a testa, alternandoci.
Era un momento irrinunciabile, si stava benissimo!!
Verso le 18.30 tornavamo in camera, una doccia calda e poi ci preparavamo per la cena.
E per concludere.. tutti a nanna presto!!

martedì 9 gennaio 2018

Leonardo compie due anni, la festa per il suo compleanno


Il 20 dicembre Leo ha compiuto 2 anni e visto che la giornata cadeva di mercoledì abbiamo rimandato i festeggiamenti al sabato successivo, il 23. Come per il suo primo compleanno abbiamo organizzato una festa a casa nostra, semplice ma speciale, con parenti ed amici.
Leo è stato il protagonista della giornata, si è divertito a giocare con tutti, a scartare i regali ricevuti e a rubare di tutto e di più dal buffet.
Da bravo ometto è stato anche seduto buono al suo tavolino con la torta davanti, lasciando che gli scattassimo tante foto e si è goduto la canzoncina che gli abbiamo cantato tutti in coro!
Il tutto ovviamente senza rinunciare a testare con le sue manine la consistenza della torta e a mangiare la frutta posizionata sopra! 

giovedì 23 novembre 2017

Il Calendario dell'avvento 2017 di Leonardo

Lo scorso anno Leo aveva poco più di undici mesi e per il suo calendario dell’avvento avevo utilizzato una casetta con le finestrelle numerate che abbiamo come decorazione natalizia per la casa.
Ogni mattina mettevo dentro un pezzetto di biscotto, aprivamo insieme la finestrella e lui soddisfatto ne mangiava il contenuto.
È stato decisamente più divertente per me, lui era ben contento di poter mangiare il suo “dolcetto” ma al di là di questo ovviamente non capiva a fondo ciò che stavamo facendo.
Quest’anno manca meno di un mese al suo secondo compleanno ed è tutta un’altra storia quindi visto che non mi andava di comprare il solito calendario contenente cioccolatini o caramelle (che non mangia), ho cercato ispirazione qua e là online e alla fine devo ammettere di essere molto contenta del risultato ottenuto!!
Da quando su Instagram ho iniziato a parlare del fatto che avrei ideato io il suo calendario dell’avvento e a caricare qualche foto in anteprima mi avete scritto in tante per sapere cosa avessi in mente. Considerando che manca ormai pochissimo al primo dicembre ho risposto a tutte quindi molte di voi conoscono già la risposta.. in ogni caso ecco qua qualche foto e tutti i dettagli.


L'idea iniziale era quella di inserire  giorno dopo giorno pensierini sempre diversi ma poi ho pensato che Leo è ancora piccolo e quindi ho preferito inserire oggetti che in qualche modo si ripetono così che lui possa avere una sorta di continuità. Il fatto di ricordare che uno/due/tre giorni prima ha trovato qualcosa di simile gli permetterà di fare delle associazioni. Ci sono davanti a noi così tanti calendari dell'avvento che per sorprenderlo con pensierini  sempre diversi ho tutto il tempo. Voi cosa ne pensate?





Le macchinine le ho inserite all’interno dei sacchettini con i numeri 8-16-24, con il giochino Lego sono riuscita a riempire ben quattro sacchettini mentre con il giochino puzzle due. Negli altri ho inserito disegni da colorare (o meglio, pasticciare) che ho scaricato da internet con figure natalizie, di Peppa Pig e di Masha e Orso, pennarelli vari e matite colorate. Il 20 sarà il giorno del suo compleanno e vorrei aggiungere qualcosa di diverso ma ancora non ho deciso, vi tengo aggiornate!!

Spero che il risultato finale piaccia anche a voi!! E’ la prima volta che mi cimento con un lavoretto "fai da te" quindi siate buone!!
Inizialmente Leo non si è neanche accorto che sopra al camino avevo appeso i primi otto sacchettini ma appena li ha visti ha iniziato a saltare sorridendo felice e nonostante non abbia ancora capito di cosa si tratta perché ancora non glielo abbiamo spiegato.. ecco, in quel preciso istante ho capito di aver fatto la scelta giusta e che ogni giorno sarà bellissimo aprire insieme il nostro sacchettino. Da ieri sera (quando ho terminato) si posiziona davanti al camino e lo ammira incantato!!

Sacchettini e Washi Tape con omini di pan di zenzero Paccoregalo
Washi Tape con decorazioni natalizie Maison du Monde
Mollettine a forma di renna, fiocco di neve e albero di Natale DaMoreno
I numerini sono troppo carini, li potete scaricare gratuitamente sul sito Diventaremamma

giovedì 12 ottobre 2017

Organizzazione della spesa e del nostro Menù settimanale

Io e mio marito durante la settimana pranziamo al lavoro quindi quando scegliamo il nostro menù settimanale (di solito ogni venerdì sera per la settimana successiva) si tratta di decidere cosa mangiare per cena, per il pranzo del sabato e per la cena della domenica (per pranzo la domenica siamo quasi sempre da mia mamma).
Leonardo cena ormai con noi quindi una volta scelte le nostre cene mi concentro su quello che ho intenzione di proporgli per pranzo e per il weekend, in modo tale da cercare di comporre per lui un menù settimanale il più vario possibile, cercando di abbinare al meglio tra loro pasta/cereali, verdure e gli altri ingredienti (4-5 volte legumi, 2-3 volte formaggio, 1-2 volte carne, 1-2 volte pesce, 2 volte uovo, 1 volta prosciutto cotto).

Se avete voglia di curiosare settimanalmente pubblico il menù di Leonardo qui sul blog!!
 
La scelta delle nostre cene settimanali varia in base alla stagione, a cosa abbiamo già in casa e alle voglie di mio marito!!
Il nostro pranzo del sabato è quasi sempre a base di un pasto veloce mentre la domenica sera ci concediamo una bella pizza!!
 
In questo ultimo periodo per cena abbiamo preparato (e continuiamo a preparare) tante zuppe e minestre, composte quasi sempre da un cereale o da una pasta piccola, da una o più verdure e da un legume.
Quasi sempre riesco a congelarne una o due monoporzioni per Leo, da riscaldare in settimana per qualche suo pranzo o quando mio marito mangia per cena qualcosa di particolare che non mi va di far mangiare anche a lui (di solito le congelo senza pasta/cereale).
Una cena a settimana è sempre a base di carne, hamburger alla piastra, pollo, tacchino o ragù.
La carne visto che l’acquistiamo una volta al mese presso un’azienda agricola delle nostre zone è sempre presente in congelatore in diverse porzioni (ragù) o sacchetti (hamburger, pollo ecc..); in genere la scongelo la mattina prima di andare al lavoro.
Il pesce lo preparo quasi sempre durante il weekend quando mi dedico sempre anche alla preparazione di una bella e buona torta e a scorte di verdure per i pranzi di Leo.
 
Una volta scelto il menù, mi dedico alla stesura della lista della lista della spesa, secondo questo ordine:

mercoledì 4 ottobre 2017

La nostra prima settimana insieme

Qualche giorno fa mi è arrivata una foto che ritraeva una bimba nata da pochi minuti in sala parto, tra le braccia della sua mamma.
E ammetto di aver provato un pizzico di invidia.
Perché io non ho una foto così.
Io non so cosa vuol dire sentirti sul mio petto pochi secondi dopo averti messo al mondo.
Non conosco quella sensazione.
Io non ho un ricordo di noi tre in sala parto.
Il tempo di uno sguardo e di un bacino sulla fronte e ti hanno portato via.
E giuro, lo ricordo come se fosse oggi, i nostri occhi, anche se per pochi secondi, si sono incrociati.
Imprinting lo chiamano.
E anche se so bene che il tuo papà non ti ha lasciato neanche per un secondo e anche se l’unica cosa che volevo in quel momento era che tutti si accertassero che tu stessi bene, a me questi momenti sono mancati.


mercoledì 20 settembre 2017

Non sono una Supermamma!

Sì, ho un impiego a tempo pieno e quando non sono al lavoro riesco a dividermi al meglio (al meglio per me) tra casa, marito e figlio.
E sì, trovo anche il tempo di farmi la pulizia del viso, la ceretta e la piega ai capelli.
E sì, quando esco di casa riesco a sistemarmi le sopracciglia, a mettermi il correttore e un velo di blush.
Ma non sono una super mamma, non voglio esserlo e non mi sento né superiore né inferiore a nessuno.
E no, non si tratta di competizione.
E sì, mio figlio si sporca come tutti i bambini, salta sul letto e sul divano e quando gioca sparge giochi ovunque.
E sì, non ci crederete ma litigo anche con mio marito.
E no, non sono infallibile, ho anche io le mie debolezze e i miei momenti dove vedo tutto nero, urlo, piango, mi lamento e dico che avrei bisogno di una giornata di 48 ore.
 
Ma poi tutto passa.

giovedì 7 settembre 2017

Lettone sì o lettone no?

Quando aspettavo Leo c'era una cosa che ripetevo spesso, sia a me stessa che agli altri "Mio figlio non dormirà mai nel lettone". Poi succede che diventi mamma. E tutto cambia. E i buoni propositi fanno un bel volo dalla finestra, con tanto di tonfo finale. Tra tutti i consigli, richiesti e non, che mi sono stati dati prima e dopo il parto uno in particolare mi ha colpito e più o meno recitava così "Luana, fai quello che ti fa stare meglio, non pensare a cosa è giusto e a cosa è sbagliato.. a volte si chiama sopravvivenza".
Fino ai dodici mesi circa, Leo ha sempre dormito nel suo lettino, in camera con noi. Quando si svegliava la notte, per mangiare, bere o per qualsiasi altro motivo, lo facevo riaddormentare e poi lo rimettevo a nanna. E così per una, due, tre, quattro volte a notte. Fino a quando non ce l'ho fatta più, sia fisicamente che psicologicamente. Quando era piccino e si svegliava la notte per mangiare, lo allattavo, gli facevo fare il ruttino, lo riaddormentavo e lo rimettevo nella sua culla. Dai dodici mesi fino a qualche tempo fa invece, dopo averlo fatto dormire, lo sistemavo nel suo lettino dove restava fino alle 2.00 del mattino, quando puntualmente si svegliava per venire a dormire con noi.
E adesso?

venerdì 25 agosto 2017

Le nostre vacanze in Sardegna

Ormai siamo rientrati alla base da una decina di giorni.
E’ stata una vacanza stupenda, noi tre insieme in un paradiso per due settimane.

venerdì 14 luglio 2017

Pensieri confusi - Semplicemente Luana

Quando ho deciso di aprire un blog l’ho fatto soprattutto per dar sfogo ai mille pensieri che girano e rigirano nella mia testa.
Ogni volta va a finire però che i post personali rimangono in bozze.
È così da aprile.
Ma in fondo è così da sempre.
E’ difficile cercare di capirmi, permetto a poche persone di leggermi dentro.
E sbaglio lo so, eccome se lo so.
Fin da quando ho scoperto di aspettare Leo ho iniziato a sperare che tra tutti i lati del mio carattere non prendesse da me proprio questo.
Ma poi la vita va come deve andare e non sempre ci accontenta.
E ogni volta che guardo Leo, ogni volta che guardo le sue espressioni corrucciate, mi tornano in mente tutte le volte che da piccola le persone mi chiedevano se fossi arrabbiata.
Spesso accade ancora oggi.
Probabilmente tutti se lo chiedono ma ovviamente viene più semplice porre determinate domande a un bambino piuttosto che ad un adulto.
No, non lo ero e non lo sono!
No, non ero infelice e non lo sono!
No, non ero triste e non lo sono!
E no non ce l’avevo e non ce l’ho con il mondo intero!

mercoledì 5 luglio 2017

Il menù di Leonardo della scorsa settimana

Lunedì
Rigoletti ai 5 cereali con zucchine e prosciutto cotto
Farfalle integrali con sugo all’ortolana (pomodoro, cipolla, carota, zucchina, melanzana, sedano) e parmigiano

Martedì
Rigoletti ai 5 cereali con spinaci e robiola
Risotto con porro e piselli

Mercoledì
Risotto con porro e piselli
Penne rigate di grano duro al pesto (basilico, noci, parmigiano, olio)

lunedì 3 luglio 2017

In vacanza con un bimbo di 8 mesi!!

L’anno scorso ad agosto essendo appena rientrata al lavoro dopo la maternità ho preferito non prendere giorni ferie oltre alla settimana di chiusura aziendale.
Leo non aveva ancora compiuto 8 mesi e quindi abbiamo preferito spostarci in macchina e raggiungere una meta non troppo lontana da casa.
Come località abbiamo optato per Milano Marittima, spiagge attrezzate, buon cibo, passeggiate serali e, perché no, un po’ di movimento in giro.
Per prenotare l’Hotel mi sono affidata al web, di seguito tutto ciò che l’anno scorso è stato per me importante per quanto riguarda la scelta di una struttura alberghiera:
  • Con Leo avevo iniziato la svezzamento da un paio di mesi: per colazione e per merenda prendeva ancora il mio latte (faceva anche il pasto notturno) mentre per i pasti avevo introdotto carne, formaggio, prosciutto cotto e da poco il pesce. A metà mattina yogurt, frutta fresca o merende in omogenizzato che mi sarei comunque portata da casa. Cercavo quindi un Hotel che preparasse come base per le sue pappe un buon brodo vegetale e un passato di verdure senza sale. Da casa oltre alle merende avrei portato anche la sua pastina e i suoi cereali in polvere.
  • Poca distanza dal mare
  • Poca distanza dal centro paese 

mercoledì 17 maggio 2017

Come ci siamo organizzati in casa dopo il mio rientro al lavoro?

Quando sono rientrata al lavoro dopo la maternità, io e mio marito abbiamo dovuto rivedere le nostre abitudini in tema di organizzazione della casa e della nostra quotidianità. Non sopporto la disorganizzazione in generale, per carattere non potrei mai affrontare le mie giornate così come vengono e dopo la nascita di Leo ancora di più: l’avere un bimbo piccolo e un lavoro full time implica inevitabilmente, per quanto mi riguarda, essere organizzati sotto molti aspetti.

Spesa e pasti.
E’ finito il tempo impiegato a girovagare tra le corsie del supermercato pensando alle pietanze da preparare per pranzo o per cena. Adesso la spesa è online, il ritiro è fissato nel weekend e per i pasti decidiamo in anticipo il menù di tutta una settimana. Scorte di frutta, verdura e pesce almeno per una settimana. La carne la compriamo una volta al mese nel punto vendita di un’azienda agricola della nostra zona. Per quando riguarda i pasti di Leo ho un bel po’ di cose in congelatore: monoporzioni di ragù, di verdure passate singolarmente che utilizzo per condire la sua pasta, di passato di verdure miste. La mattina mi sveglio un po' prima e organizzo il suo pranzo e la sua merenda da portare da mia suocera mentre la sera arrivo a casa che mio marito ha già almeno cotto la sua pasta, pronta per essere condita. Se invece mangia con noi entro in casa che la cena è quasi pronta, anticipiamo noi un pochino il nostro orario.
In settimana è mio marito che si occupa della preparazione dei pasti serali, arrivando a casa un bel po’ prima di me.

mercoledì 10 maggio 2017

L'alimentazione di Leonardo - Da docici mesi ad oggi

Dopo l’anno per quanto riguarda l’alimentazione di Leonardo ci sono stati dei piccoli ma grandi cambiamenti.
I due pasti principali, pranzo e cena, comprendono sempre (come già trattato nel post L'alimentazione di Leonardo - Da zero a dodici mesi), un cereale, una o più verdure e un ingrediente a rotazione tra carne (1-2 volte a settimana), pesce (2-3 volte), formaggio (2-3 volte), legumi (3-4 volte), prosciutto cotto (1-2 volte), uovo (1 volta).
Ad oggi che ha quasi 17 mesi prediligo ancora il piatto unico nonostante capiti qualche volta che io gli proponga un secondo piatto con verdure e un pezzetto di pane.
Spesso condivide la cena con noi anche se non gli faccio ancora mangiare di tutto. Ai nostri piatti aggiungo o tolgo quindi qualcosa, a seconda dei casi.
Durante il periodo invernale gli preparavo pasta o riso per pranzo mentre pastina con passato di verdure più  formaggio o legumi per cena ma adesso che fa più caldo quest'ultimo non lo mangia più molto volentieri. Cerco comunque di farglielo mangiare almeno una volta a settimana. Come pastina continuo ad usare quella Alce Nero di cui ho parlato nel post precedente, come pasta uso quella della linea Zerotre di Rustichella d’Abruzzo mentre come riso uso un riso classico che mangiamo anche noi.
Tra le cose che condivide con noi ci sono i risotti, le zuppe, le minestre e le vellutate che prepariamo con il Bimby: niente burro, poco olio, niente soffritti e grassi. Adora la zuppa di pesce con patate e porri, le minestre con qualsiasi tipo di cereale, bulgur, quinoa, miglio, cous cous, per non parlare dei risotti.. Leo è davvero una buona forchetta!!

martedì 25 aprile 2017

L'alimentazione di Leonardo - Da zero a dodici mesi

Durante la settimana trascorsa in ospedale nel reparto neonatologia ho potuto attaccare Leo al seno poche volte, era così piccino e mangiava così poco che faceva davvero fatica, il più delle volte non ciucciava neanche e si addormentava. Ho trascorso quindi sette giorni alle prese con il tiralatte. Arrivati a casa, in tutta tranquillità, abbiamo passato una decina di giorni alternando il seno al latte artificiale fino a quando con impegno, costanza e tanto amore siamo riusciti ad abbandonare completamente quest’ultimo e il mio flusso si è regolarizzato in base alla richiesta di Leo. Così siamo andati avanti fino ai suoi dieci mesi. Leonardo è sempre stato molto preciso e puntuale, per i pasti aveva i suoi orari fissi: ha iniziato con otto in 24ore (fino al raggiungimento dei 3kg dovevo svegliarlo ogni tre ore) ed è passato da solo prima a sette poi a sei al giorno.
Compiuti sei mesi e dieci giorni io sono rientrata al lavoro, fino al compimento del suo primo anno di vita sei ore e mezza, poi otto.
A cinque mesi in accordo con la pediatra ho deciso di cominciare con lo svezzamento, con l’introduzione della pappa a pranzo.
Ho preferito iniziare a dargliela io piuttosto che aspettare i suoi sei mesi e fargliela dare dalla nonna; non perché non mi fidassi ma perché volevo essere appunto io ad affrontare insieme a lui questo grande passo, con tutta la calma possibile.
Lo ammetto, con lo svezzamento sono stata davvero fortunata: Leo non ha mai rifiutato una pappa, ha sempre mangiato più che volentieri tutto ciò che gli proponevo, lasciando il piatto sempre vuoto!
Per l’inserimento dei diversi ingredienti ho seguito i consigli della pediatra e il mio intuito di mamma, mi sono informata e documentata e ad oggi, sono contenta di come mi sono mossa; certo qualche cosa magari la modificherei ma, con il senno di poi siamo bravi tutti.
La prima pappa di Leo prevedeva: brodo, passato di verdura, carne (prima liofilizzata poi omogeneizzata), crema di mais e tapioca o crema di riso, olio, parmigiano. Nel giro di dieci giorni, aggiungendo gradatamente i vari ingredienti Leo mangiava la sua pappa completa. Dopo il pasto gli proponevo un po’ di frutta, mela o pera.
A sei mesi abbondanti abbiamo introdotto la cena: stessa base del pranzo ma al posto della carne il formaggio. In questo caso non ho mai comprato gli omogeneizzati. Leo mangiava ricotta, robiola e crescenza. Abbiamo anche incrementato la gamma delle creme: crema di farro, miglio, avena e semolino di grano. A mela e pera abbiamo aggiunto nuova frutta e abbiamo iniziato anche con la pastina: dopo una breve fase in cui Leo odiava i granellini abbiamo iniziato ad amare anche questa.
A sette mesi abbiamo provato il prosciutto cotto. Anche in questo caso prodotto fresco, Gran Biscotto o Ferrarini.
A otto mesi il pesce e il pomodoro. Per quanto riguarda il pesce all’inizio faceva un po’ fatica con quello fresco. Abbiamo provato per un breve lasso di tempo con gli omogeneizzati, per poi abbandonarli dopo un mesetto.
A nove mesi i legumi. I legumi li ha sempre letteralmente adorati.
A dieci mesi il tuorlo dell’uovo.
A undici mesi l’albume. In questo periodo ho iniziato a dare a Leo la carne fresca, pollo, tacchino, vitello e manzo. La carne bianca la facevo bollire in brodo e poi gliela frullavo. Con la carne rossa preparavo invece un simil ragù, ovviamente senza grassi, senza soffritto. Un trito di verdure, carne e pomodoro.
A undici mesi e mezzo ho iniziato con la pasta per bambini. Devo ammettere che con questa ho avuto IO qualche difficoltà, avevo una tremenda paura che si potesse strozzare. Mi sono però subito resa conto che la paura era solo mia e che Leo era bravissimo.
 
Per quanto riguarda le crème, le pastine e gli omogeneizzati ho sempre amato i prodotti Hipp e Alce nero.






Fino a quando sono rimasta a casa dal lavoro Leo ha sempre preso il mio latte al mattino appena sveglio, a metà mattinata, al pomeriggio e la notte.
Una volta rientrata al lavoro non riuscivo ovviamente ad allattarlo a metà mattinata: faceva un piccolo spuntino con un po’ di frutta (alternavo omogeneizzati a frutta fresca).
Quando non riuscivo ad allattarlo al pomeriggio per merenda (capitava che magari lui aveva fame prima o io tardavo per qualche motivo) mangiava uno yogurt bianco intero con frutta fresca e a volte un biscotto Plasmon. Verso gli otto mesi ha iniziato a non volere più il seno per merenda; iniziava a restare attaccato ormai solo pochi minuti, sicuramente il flusso stava anche diminuendo.
Verso i nove mesi c’è stato un grande cambiamento: Leo ha cominciato a svegliarsi tantissime volte la notte, a non voler più dormire nel suo lettino, cercava il seno, non tanto per fame ma per coccola, due minuti e si addormentava. Aveva bisogno del contatto con la sua mamma. L’ho assecondato per un po’, lo ammetto, fino a quando fisicamente non ce l’ho più fatta. Passavo le notti senza dormire e al mattino ero uno straccio. E anche lui era ormai sempre più nervoso, il sonno continuamente interrotto non era di certo un bene, anzi. Stava anche iniziando a posticipare sempre più l’orario del suo risveglio e sempre più spesso non riuscivo ad allattarlo neanche per colazione. Ormai di latte ne avevo ben poco, non riuscivo più a capire quanto ne bevesse. A dieci mesi compiuti siamo passati al latte artificiale. Senza nessun problema, Leo non ha più cercato il seno. Se per lui è stato semplice, per me non lo è stato affatto, lo ammetto; l’ultima volta la ricordo ancora, l’ho fatto tra le lacrime. Quando si svegliava la notte lo tenevo stretto a me, coccolandolo e cullandolo, proponendogli un po’ di acqua o camomilla e lui piano piano si addormentava. Fino a quando ha smesso di svegliarsi tante volte. Oggi che ha sedici mesi, si sveglia al massimo una volta, a volte nemmeno una. Passati all’artificiale Leo ha posticipato l’orario della colazione, aggiungendo i biscotti al latte abbiamo eliminato lo spuntino di metà mattinata e anticipato un pochino l’orario del pranzo.
 
Ho sempre cercato di alternare sia i cereali, sia la verdura, sia la frutta, sia tutti gli altri ingredienti.
Una volta introdotto tutto, Leo mangiava ogni settimana 1-2 volte la carne, 2-3 volte il pesce, 2-3 volte il formaggio, 3-4 volte i legumi, 1-2 volte il prosciutto cotto, 1 volta l’uovo: tutto sempre in abbinamento ad un cereale e ad una verdura, sia per pranzo sia per cena. Frutta dopo pranzo e a merenda.
Ho sempre cercato di non farlo pasticciare fuori pasto, niente sale fino all’anno, niente succhi di frutta, niente zucchero, niente miele.
Fino a dodici mesi gli ho fatto assaggiare le nostre cose ben poche volte e anche adesso che ha iniziato a condividere gran parte dei pasti con noi, non gli faccio mangiare tutto.
L’anno scorso in estate gli ho dato un paio di volte il gelato, in vacanza, ma il suo primo vero dolce è stato un assaggio della torta del suo primo compleanno!!
Sono molto rigida riguardo la sua alimentazione ma credo che per le grandi abbuffate abbia tutta una vita davanti!

mercoledì 19 aprile 2017

Due chili di amore - E' nato Leonardo

20.
Dicembre.
2015.
Domenica.
5 giorni a Natale.
35 settimane appena terminate.
È mattina presto e io mi sveglio con dei fastidiosi dolorini.
Non fanno male, sono solo fastidiosi.
Contrazioni preparatorie, niente di preoccupante, dicono.. già, dicono.
Un giretto in macchina, un salto alla casa nuova, decorazioni e lucine di Natale ormai ovunque.
Un pranzo leggero e poi un riposino pomeridiano.
Ormai è da un mese che non faccio altro che riposare.
Bastano pochi passi per farmi gonfiare piedi e gambe.
Un leggero sforzo e mi sale la pressione, la controllo ogni tre ore, forse due; devo anche trascrivere tutte le misurazioni.
Il pensiero costante che tu sei piccino, il peso stimato è di due chili scarsi, ormai i controlli li faccio ogni settimana.
Non riesco a riposare bene, i fastidiosi dolorini aumentano di intensità e il tempo tra uno e l’altro diminuisce sempre più.
Verso le 18.00, tutto ad un tratto, decido di farmi una doccia.
Ho sempre avuto il pensiero fisso di cercare di presentarmi in ospedale, il giorno del parto, con la doccia appena fatta e con i capelli appena lavati e phonati.
Con il senno di poi avevo già perfettamente realizzato cosa stava per accadere; in quel momento invece sembrava tutto così confuso. 
Ma i capelli li hai lavati ieri.
Non importa. Li voglio rilavare. Non ho voglia di essere contraddetta, per favore.  
Doccia, phon, pigiama.
Chiamo mia mamma.
Perche lascia le frasi in sospeso? Non la capisco, cosa vuol dire? Attacco.
Questi dolorini iniziano a fare davvero male e adesso so che hanno il loro nome ben preciso: contrazioni.
Una ogni cinque, quattro, forse tre minuti. Non lo so, il tempo sembra essere così "fuori tempo" adesso.
Inizio ad aggrapparmi ovunque con le mani e a piegarmi sulle ginocchia; ne sta arrivando un’altra, non voglio.
Lui mi guarda senza dire una parola, non sa bene come muoversi e rendersi utile.
Non voglio, è piccolo, manca un mese.
Richiama mia mamma.
Mamma sto andando in ospedale.
Lancio il telefono sul divano, eccone un’altra. Fa male.
Prendi la borsa.
Tra una contrazione e l’altra tolgo il pigiama e infilo i leggings.
Tieni su il pigiama.
No.
Del tragitto casa-ospedale ricordo solo di aver tenuto gli occhi chiusi, di aver urlato, la velocità della macchina, i sorpassi, il suono della cintura non allacciata.
Non metterla se ti da fastidio.
No, la metto, è più fastidioso il suono che tenere la cintura.
Scendiamo dalla macchina, chiamiamo l’ascensore; voglio solo premere su quel pulsante rosso e mettermi nelle mani di qualcuno.
Signora, le attacchiamo il monitoraggio.
No, non voglio, vi prego, non serve.
Credevo di saperne più io di loro.
Me lo attaccano.  Lo staccano poco dopo.
Venga, la visitiamo.
Lei è già dilatata di quattro centimetri.
Prendono la cartelletta con tutti i documenti della gravidanza, fogli che sembrano volare, pagine che sembrano sfogliarsi da sole, firme a casaccio.
Sono circa le 21.00. Entriamo in sala parto.
Respira Luana, respira. Fallo per Leonardo.
Sembra facile.
Movimenti intorno, parole confuse, i miei occhi quasi sempre chiusi.
Signora, non si spaventi, adesso arriveranno un po’ di persone, è piccolino.. neonatologo.. pediatra.. culletta..
Sono tutto tranne che spaventata.
Sento che devo spingere.
E allora spingiamo!
Non so quante ce ne siano volute, non tantissime, so solo che ad un certo punto ho deciso che “quella spinta” sarebbe stata l’ultima.
Mi sono aggrappata a quelle due maniglie con tutta la forza che mi era rimasta, ho “spinto quella valigia immaginaria” così come mi aveva suggerito di fare l’ostetrica e..

Quadretto nascita La zucca Bianca

Ti ho visto per 5 secondi, il tempo di un bacino sulla fronte, i tuoi occhi nei miei e ti hanno portato via.
Ho chiesto al tuo papà se fossi stata brava. Bravissima, mi ha risposto.
Ti ho rivisto la mattina dopo, eri stupendo, ti hanno preso dalla culletta termica e ti hanno sistemato tra le mie braccia.
Avevi un profumo delizioso. Non sapevo come tenerti.
Siamo stati così per più di due ore, io e te.
Nel pomeriggio hanno provato a darti un pochino di latte ma, amore mio, non riuscivi a trattenerlo.
E poi quel discorso. Io, papà e la neonatologa.
Una fitta al cuore.
Dobbiamo portarlo giù, in neonatologia.
Tre giorni con quella piccola flebo di glucosio attaccata, così piccolo ma già così forte.
Abbiamo passato una settimana in ospedale, io e il tuo papà facevamo su e giù in continuazione.
Eravamo stanchissimi ma allo stesso tempo averti con noi ci riempiva il cuore di gioia.
Il più bel regalo del Natale 2015, sei stato tu.
Il 27 dicembre di abbiamo portato a casa.
Oggi hai 16 mesi, hai recuperato nel migliore dei modi, sei forte e sano, sei bellissimo, sei un coccolone, sei solare, vivace e testardo, sei la nostra vita, sei il nostro ricciolino.
Ti amiamo immensamente, mamma e papà.

Svezzamento tradizionale oppure autosvezzamento?

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