Ho sempre avuto le idee chiare in merito al servizio
fotografico e all’album di nozze per il nostro matrimonio: foto rubate alternate a
qualche classica foto di rito in posa, colore e bianco e nero, dinamicità e
freschezza.
Cercavo un fotografo capace di cogliere gli attimi, le sfumature
e gli stati d’animo del nostro giorno, una persona discreta, che non ci interrompesse ogni trenta secondi per una foto, che non creasse stress ai nostri
invitati, un professionista capace di restare dietro le quinte ma allo stesso
tempo in prima linea. La scelta del fotografo è una tappa molto importante, i
suoi scatti resteranno per sempre. Se avete intenzione di sceglierne uno molto
richiesto è bene muoversi con largo anticipo, spesso anche un anno prima.
Anni
’90…odore di acidi e caffè…macchine di stampa all’opera e mio padre che mi
porge i negativi, ancora caldi, da tagliare. Sembra nera pasta stesa ad
asciugare…
Avevo 8 anni. Ed ero già inamorata.
Avevo 8 anni. Ed ero già inamorata.
Rossella è una di quelle persone che quando le trovi non
le lasci più.
Una scoperta casuale, due parole digitate su internet et voilà, amore a prima vista dopo aver
visualizzato il suo sito web.
Dopo due chiacchiere con lei nel suo studio, delle sue
fotografie e dei suoi album di nozze, mi sono follemente innamorata.
Lei non ama i servizi fotografici in posa, preferisce le
foto spontanee e rubate.